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Stage "Photoshop in pratica" Quale editing per la stampa di qualità
Sabato 24 Maggio 2008 a Quargnento (Alessandria)
Come stampare al meglio le proprie fotografie digitali e come non perdere in stampa il tempo speso per un editing efficace è il desiderio di molti degli allievi che hanno partecipato ai miei corsi Photoshop ed Elements in UNI3. Per chiarirci le idee su come iniziare un editing in funzione di una stampa di alta qualità ho organizzato questo incontro con video proiezione ai “Quattro Gatti” un accogliente ristorante con cucina monferrina a pochi minuti da Alessandria.
Lo stage è molto informale, ci troviamo sabato mattina sotto una leggera pioggerella a Quargnento: ci sono gli allievi che stanno concludendo lo Stage “Photoshop in Pratica ” e quelli di Elements Avanzato di fine 2007 più un amico fotografo.
Manuela, la titolare dei “Quattro Gatti”, ci mette a disposizione un ampio spazio del salone, la nostra aula è pronta, sullo schermo vedo la schermata della scrivania dell’ iBook e quindi andiamo a incominciare. La mattinata la dedico all’analisi di una serie di tecniche di utilizzo della Maschera di Contrasto per aumentare la nitidezza dell’immagine; iniziamo però parlando di file raw, di profondità colore a 16bit e di profili colore AdobeRGB e Pro Photo in particolare.
Chiariti i concetti sui vantaggi nello scattare in raw torniamo alla nostra Maschera di Contrasto: inizio con lo spiegare come agisce il filtro, vediamo quattro modi differenti di applicazione di questo indispensabile strumento per fare fotoritocco, da quello più semplice applicato alla totalità dell’immagine a un paio di tecniche per un uso localizzato, solo su quelle parti o dettagli dove serve un aumento di nitidezza per esaltare gli occhi o un dettaglio del soggetto.
In questa pagina (in fondo) trovate tre screenshots del medesimo scatto: senza USM, con USM su tutti i pixel e infine la USM applicata solo ai bordi. Mattinata piena, mettiamo in stan-by portatili e proiettore e ci trasferiamo nell’altra metà del salone dove ci aspetta un giro di golosità monferrine, altrettanto basilari come una buona curva per portare aventi un fotoritocco efficace :-) ci destreggiamo tra antipasti di verdura e affettati, primi di agnolotti e tajaren, io mi tengo leggero e molto a malincuore salto i secondi di stufato e merluzzo, un dolcetto, caffè, due passi per rinfrescare le idee e si riprende la video proiezione.

Nel pomeriggio presento una serie di editing differenti tutti mirati alla correzione tonale di una forte dominante colore da uno scatto all’ombra; vediamo un sistema basato sulla modifica dei numeri RGB da una serie di punti campione, e altre due modalità utilizzando i Metodi di Fusione su più Livelli di Regolazione. L’ultima parte della giornata la dedico alla conversione bianco-nero (una richiesta fatta da Renato durante il Corso “Photoshop in Pratica”) partendo dal sistema più semplice, la veloce scala di grigio la desaturazione, passando dall’elaborazione di un canale RGB, alla fusione di più canali e per ultima una tecnica che mischia una fusione con la modifica di tinta e saturazione su di un Livello di Regolazione. L’ultima parte della giornata, e sono alla frutta... per risolvere un paio di dubbi sulla gestione colore e su come e perché fare la conversione al profilo di stampa.
Sono le 17,00 e siamo tutti abbastanza provati sia chi ha spiegato sia Virginie, Gianvittorio, Carlo, Ettore, Roberto, Salvatore e Franco che hanno avuto la pazienza e soprattutto l’attenzione per prendere appunti e provare sul portatile tecniche e soluzioni per la stampa con Photoshop. Dai commenti finali non capisco se è piaciuta di più la video proiezione o i tajaren... ma la mancanza di una sola domanda su “quale bottone premere per fare cosa” è la conferma della riuscita di questo nostro incontro molto poco informale su come fare post-produzione per la stampa con Photoshop.
Il file originale, senza USM
USM totale, su tutta l'immagine

USM applicata solo ai bordi presenti nell'immagine
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